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Variazioni
Proprio prima di dover partire scrissi
 
 



20 ottobre 2009
Un giorno questo dolore ti sarà utile.

Martedì ore 22,00: La scena si ripete puntualmente a ritmi semestrali raggiungendo i picchi più alti in Ottobre, che non a caso è anche il periodo delle castagne e quello in cui cadono più capelli. Tipica fuga dalle persone, dalla cruda versione dei loro volti, dall'inutile aurea di perbenismo, e una partenza in Terra Santa, dove per molti tutto ha un inizio, ma dove è importante che per me abbia una fine. I punti di vista mi destabilizzano, ho un senso dell'orientamento che mi farebbe smarrire anche dentro un cesso 2x3, quindi scelgo il minimalismo di una posizione fetale sul parquet di casa, che fossero state mattonelle avrei messo sopra un telo. E ricostruisco il nulla. E il tutto. Perché proprio mentre cercavo di perderti mi sono persa tutto il resto.

Penso ad un assetto autobiografico per i miei libri e per quelle tarme che vivono da anni dentro gli stessi libri. Quelli di quando mio nonno, prima di restare folgorato in un'altra via lontana da Damasco, voleva prendere i voti e farsi prete, quelli che non avendo più la copertina partono dal sommario, quelli che ho scarabocchiato da bambina per far capire a chi di dovere che non sarei mai diventata una persona per bene, una fabbricasoldi, una che aspira ad una vita serena e che gradirebbe i libri ancora in perfetto stato così da poterli esporre nella libreria di famiglia, accanto alla Treccani e ai giradischi coi discorsi del Fuhrer.

Passo il tempo incorniciando una citazione di Peter Cameron tratta da “Un giorno questo dolore ti sarà utile” (lo speriamo in molti),che appenderò un giorno accanto al citofono, quando ormai signorina settantenne del quartiere riuscirò a dialogare solo coi gattacci di strada.

[...]Non sono uno psicopatico (anche se non credo che gli psicopatici si definiscano tali), è solo che non mi diverto a stare con gli altri. Le persone, almeno per quello che ho visto fino adesso, non si dicono granché di interessante. parlano delle loro vite, e le loro vite non sono interessanti. Quindi mi secco. Secondo me bisognerebbe parlare solo se si ha da dire qualcosa di interessante o di necessario. Non mi ero mai reso conto di quanto questo stato d'animo mi avesse complicato la vita[...]








permalink | inviato da Variazioni il 20/10/2009 alle 22:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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